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L’Associazione
Saint Camille de Lellis opera
da più di 20 anni
per la liberazione di giovani
e adulti che causa disturbi
mentali vengono incatenati
a ceppi e alberi da parte
dei genitori o dei capi villaggi
nella regione di Bouaké.
Infatti in questa città distrutta
dalla guerra, attualmente
ci sono 2 Centri di prima
accoglienza che ospitano
circa 500 persone e 4 centri
di riabilitazione che ospitano
circa 200 malati.
Durante
la guerra i malati dei Centri
hanno preparato cibo e hanno
fornito più di 70'000
pasti caldi ai civili che
avevano perso tutto.
Proprio
a causa di un uso dei Centri
da parte dei civili, dei
ribelli gli stessi oggi sono
in condizioni pietose. Tutte
le toilette e i servizi legati
all’acqua sono
saltati e la situazione igienica è molto
precaria. C’è bisogno
di un grande investimento
finanziario per permettere
ai Centri esistenti di ritornare
alle funzioni originarie.
In questi anni   (www.acta-ticino.ch)
una ONG della svizzera italiana
sta costruendo, con la collaborazione
di una decina di malati,
un Centro per donne e bambini.
Infatti l’AIDS è presente
nei Centri di prima accoglienza
ed è desiderio della
Associazione locale avere
spazi di riabilitazione separati.
Il nuovo Centro permetterà inoltre
alle donne di beneficiare
di un apprendimento professionale
così da permettere
loro di rientrare nelle loro
comunità di base con
una autonomia maggiore.
La
Fondazione svizzera Saint
Camille de Lellis, nata per
sostenere le attività dell’Associazione
Saint Camille in Costa d’Avorio
ed anche in Benin raccogliere
fondi per aiutare e sostenere
sia i Centri di accoglienza
e di riabilitazione di Bouaké sia
il nuovo Centro per donne
e bambini.
I bisogni delle persone accolte
sono enormi, oltre al bisogno
di avere un tetto , un piatto
di riso, i malati necessitano
pure di medicamenti per far
fronte alla loro situazione
di fragilità. La Saint
Camille locale può aiutare
i 700 malati se è sostenuta
e aiutata da altre Fondazioni
o Associazioni. La nostra
Fondazione ha questa missione.
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