Più del 75% delle persone affette da disordini mentali nel mondo in via di sviluppo non riceve alcun tipo di cura e non ha accesso a nessun trattamento farmacologico. Nella maggior parte di questi paesi le spese nazionali per la salute mentale corrispondono secondo l’OMS a meno del 2% della spesa totale per la salute.
La situazione della Costa d’Avorio rientra in queste statistiche e le risorse economiche impiegate nel settore sono largamente insufficienti ad incontrare i bisogni della popolazione oltre ad essere per lo più spese in maniera inappropriata.
Il forte stigma legato alla malattia mentale, unito alle scarse risorse pubbliche disponibili, costringono migliaia di individui a vivere ai margini della società, nel più completo isolamento, abbandonati nelle strade delle città o ridotti in catene nei villaggi.
La segregazione e la totale esclusione sociale impediscono a questi individui di poter beneficiare dei più elementari diritti fondamentali rendendo inoltre difficile il loro recupero e la reintegrazione nella società.